L’Expo ambasciatore dei prodotti agroalimentari italiani. Coldiretti: boom dell’export

19 Ago 2015

L’Expo porta fortuna al cibo made in Italy. Coldiretti: durante il primo mese dell’Expo, le esportazioni dei prodotti agroalimentari italiani hanno registrato un forte incremento.

The Expo brings Made in Italy-food luck. Coldiretti: during the first month of the Expo, the exportations of Italian agribusiness products recorded a strong increase.

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Diffusi durante l’Assemblea della Coldiretti di luglio, i dati Istat di maggio hanno evidenziato che, nel corso del primo mese dell’esposizione, le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani hanno registrato una decisa impennata (+19% in Usa, +36% sul mercato indiano e addirittura +57% in Cina).

Anche in un mercato in fase stagnante come quello dell’Unione Europea i dati sono positivi con un incremento del 5 per cento. In generale, grazie alla ripresa economica, al tasso di cambio più favorevole e anche all’impulso positivo dell’Esposizione universale, l’export nel settore agroalimentare fa segnalare un aumento del 7%.

I dati, già di per sé molto positivi, sono eccezionali se si considera il crollo delle spedizioni verso la Russia dovuto all’embargo che ha colpito importanti comparti dell’agroalimentare e che ha comportato un crollo del 36% del valore delle esportazioni.

Nella classifica dei prodotti più esportati – secondo Coldiretti – al primo posto c’è il vino, ma una posizione rilevante è occupata anche dai prodotti del comparto ortofrutticolo, dalla pasta e dall’olio di oliva. La maggior parte del fatturato – i 2/3 – viene registrato grazie all’export nei paesi UE, ma un importate mercato per i prodotti italiani è sicuramente rappresentato dagli USA che rimangono il primo mercato per l’export di prodotti agroalimentari italiani fuori dai confini della UE.

“Con questi risultati sul commercio estero l’agroalimentare, insieme al turismo, è probabilmente il settore che più di altri sta beneficiando dell’effetto traino dell’Esposizione Universale”, tiene a precisare Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, secondo il quale, “si tratta di una occasione unica per dare la possibilità ai consumatori stranieri di mettere a confronto i prodotti originali con i troppi tarocchi che circolano in molti Paesi”.

A gioire però non è solo il settore agroalimentare: nel primo mese dall’inizio di Expo, secondo Federalberghi, le presenze negli alberghi italiani hanno fatto registrare un + 5,9% grazie agli stranieri (+ 6,6%) ma anche con il contributo dei turisti italiani (+ 5,1%).

Anche per l’estate le previsioni sono quelle di un aumento del turismo straniero: due stranieri su tre – secondo Coldiretti – vengono in Italia spinti dal desiderio di conoscere la nostra cultura e il nostro cibo che vanta 4.813 prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 271 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg che possono essere gustati anche nei quasi ventunmila agriturismi e nelle oltre 10mila fattorie dove è possibile acquistare i prodotti direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica.

L’Expo – conclude la Coldiretti – ha poi contribuito a migliorare il clima di fiducia dei consumatori che a giugno è salita a 109,5 rispetto ai 106,0 del mese precedente, nonché delle imprese, con un balzo in avanti da 101,8 a 104,3.

Fonte: Coldiretti