Export e trasporto merci marittimo: i dati Istat confermano crescita

01 Feb 2018

Nel trasporto merci la crescita maggiore si registra nel trasporto marittimo. Il made in Italy aumenta le esportazioni all’estero. Primi mercati USA e paesi UE.

In freight transport, the greatest growth is recorded in maritime transport. Made in Italy increases exports abroad. First markets: US and EU countries.

TRASPORTO MERCI: CRESCONO LE VIE DEL MARE

In Italia il settore del trasporto marittimo delle merci continua a crescere. A confermare la tendenza è l’Istat che, attraverso l’Annuario Statistico Italiano 2017, registra anche le tendenze dei mezzi di trasporto B2B.

Secondo i dati relativi all’anno 2015 presi in esame, le merci trasportate via mare sono aumentate, in termini di tonnellate, del 3,4% (a differenza dell’ambito passeggeri che cala del 2,7%).

Nella classifica del trasporto merci in Europa, l’Italia si colloca al terzo posto, dopo Regno Unito e Paesi Bassi.

In crescita, con una progressione inferiore, anche i trasposti su ferro (+1,6%) mentre scende, con una contrazione dello 0,6%, l’autotrasporto.

Analizzando il traffico portuale delle merci, l’annuario Istat segnala che il movimento internazionale è stato di 285 milioni di tonnellate, registrando un aumento annuo del 7,4%, mentre quello di cabotaggio è stato di 173 tonnellate, con una contrazione del 2,7%.

IMPORT ED EXPORT

Analizzando l’andamento dei dati del commercio estero e dell’internazionalizzazione, l’ annuario Istat rileva che, nel 2016, in un contesto mondiale in cui gli scambi di beni erano in diminuzione rispetto al 2015 (-3,2 per cento), l’Italia ha registrato “un aumento nel valore in euro delle esportazioni (+1,2 per cento), accompagnato da una riduzione delle importazioni (-1,3 per cento)”. Queste dinamiche hanno determinato un ampliamento dell’avanzo commerciale del nostro Paese (+9,7 miliardi di euro rispetto al 2015).

In termini assoluti, “la quota di mercato dell’Italia sulle esportazioni mondiali di merci, misurata in dollari, risulta pari al 2,94 per cento, in crescita rispetto al 2015 (2,82 per cento)”.

Quali sono le aree geografiche con maggior attrattiva per il made in Italy?

L’America settentrionale (+25.238 milioni di euro) e i Paesi Ue (+11.630 milioni). All’interno dell’area UE Germania e Francia si confermano i principali mercati di sbocco delle esportazioni nazionali.

AREE DEL MADE IN ITALY ALL’ESTERO

Le nostre esportazioni riguardano, per il 71,9% del totale, prodotti provenienti dalle regioni del Nord e, solo per il 10,3%, dal Mezzogiorno. Nel 2016 gli operatori all’esportazione registrati dall’annuario sono circa 216 mila, in lieve crescita rispetto al 2015 (+0,3 per cento). Fra loro si conferma la prevalenza di microesportatori (unità con un fatturato annuo all’export non superiore a 75 mila euro) che costituiscono il 62,6 per cento del totale, ma che contribuiscono al valore complessivo delle esportazioni nazionali solo per lo 0,5 per cento.

Per maggiori dettagli e per leggere tutto l’annuario

https://www.istat.it/it/files/2017/12/Sintesi-Asi-2017.pdf