Sicurezza nel settore della navigazione. Le novità introdotte in Italia in ricezione delle direttive UE

22 Gen 2018

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti di attuazione di direttive europee nell’ambito della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo.

The Cabinet approved two implementing decrees of European directives in the context of navigation safety and of maritime transport.

In attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017 n. 163), il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2016/844 della Commissione del 27 maggio 2016 fissando nuove regole in materia di sicurezza delle navi utilizzate per il trasporto passeggeri.

Tali nuove norme, finalizzate a prevenire o comunque ridurre gli incidenti e i sinistri in mare, riguardano molti elementi del “corredo” delle navi passeggeri.

Si va, infatti, dagli standard di protezione contro il rumore, alle regole tecniche relative al timone e alla sua capacità operativa, dalle caratteristiche delle serrande tagliafuoco e tagliafumo a quelle dell’autorespiratore ad aria compressa compreso negli equipaggiamenti da vigile del fuoco. La nuova normativa fissa le caratteristiche di resistenza al fuoco delle paratie e dei ponti (che dovranno tener conto del rischio di trasmissione del calore in corrispondenza delle intersezioni e delle estremità delle barriere termiche), le caratteristiche tecniche delle condotte e degli impianti di ventilazione delle navi e regolamenta i piani e le procedure per il recupero di persone dall’acqua. A bordo, infine, dovranno essere installati due apparecchi radiotelefonici e ricetrasmittenti portatili per ciascun vigile del fuoco.

Il Consiglio dei Ministri, ha inoltre approvato il regolamento di attuazione della direttiva 2014/90/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014 sull’equipaggiamento marittimo.

Il legislatore ha ritenuto, infatti, necessario prevedere l’obbligo di conformità dell’equipaggiamento marittimo alle norme di sicurezza previste dalle normative internazionali fissando, nel contempo, il principio che l’equipaggiamento conforme può liberamente circolare nei paesi comunitari ed esser quindi utilizzato a bordo di navi battenti bandiera di qualsiasi Stato membro.

Ogni operatore economico sarà poi responsabile della conformità dell’equipaggiamento marittimo in ragione del ruolo rivestito nella catena di fornitura.

Viene infine istituita l’Autorità di vigilanza sul mercato che si occuperà di controllare, anche grazie a prove di laboratorio, la sicurezza degli equipaggiamenti marittimi presenti sul mercato e a bordo delle imbarcazioni europee.